ELENA BEVINI

elen elfico

ELENA BEVINI

Chi sono?
Mi chiamo Elena, sono una persona tendenzialmente sincera e diretta, amo viaggiare, adoro lo Shiatsu e i minerali, sono abbastanza riservata al punto che pubblicare questo sito con tanto di fotografie per me è stato un passo avanti enorme, mi sembrava un ostacolo quasi invalicabile. Ci sono tantissime altre cose che mi piacciono e che fanno parte della mia vita, ma mi dilungherei inutilmente.

Elena Bevini, bosco, generatore di quarzo ialinoIl mio nome
Elena deriva dal greco, come ormai tutti sanno, ma io preferisco la derivazione dall’elfico ELEN che significa “stella, astro”, o ELENNA che significa “verso la stella”. Si scrive come vedete nell’icona di fianco al titolo della pagina 🙂
Mi ricorda quando da bambina guardavo il cielo tutte le notti e cercavo le stelle… era un momento magico, era così facile in quell’istante sognare.

Esperienze
Il mio primo contatto con le Pietre è stato da molto piccola, riscoperto successivamente nel 2012 a Bologna quando ho ricominciato ad acquistarle e conseguentemente (ri)sintonizzarmi con loro.
Da quel giorno, da quel primo acquisto (un uovo di Quarzo Ialino) è cominciata la mia avventura. Ho frequentato e tuttora frequento corsi di diverse scuole, meditazioni con Cristalli nei Centri Olistici, pratiche esperienziali con Cristalloterapeuti, conferenze… è tutto scritto nei miei vari profili social (quelli ancora attivi… su Instagram vedrete più fotografie di bicchieri di vino ma è normale 🙂 ! ).

Non mi piace leggere, quindi ho bisogno dell’esperienza sul campo.

Ciò che mi lega alle Pietre è spiegato meglio in questo articolo, abbastanza lungo e dettagliato.

Cosa propongo
Quello che mi preme sottolineare è che non propongo insegnamenti sulla Cristalloterapia, quello lo stanno già facendo le scuole e gli insegnanti certificati. Come non voglio nemmeno specificare le proprietà di ogni Pietra, mi ripeterei inutilmente copiando da altre fonti.
Quello che propongo, oltre ai trattamenti, è un metodo di connessione e pratica attraverso l’ascolto e l’esperienza della Comunicazione Cristallina che si manifesta attraverso un Linguaggio in Codice Silenzioso e “Antico”. Da questo concetto si parte per ampliare la propria connessione e creare nuove pratiche di condivisione e collaborazione e per migliorare non solo la nostra connessione ma anche di conseguenza le nostre conoscenze. Il fine ultimo, come ho scritto già nell’articolo sopracitato, è dare voce a ciò che è ancora sopito, ciò che si può ancora manifestare attraverso il Linguaggio Cristallino.