voci cristalline…

Quando ho cominciato a scrivere decisi di accennare poco o niente su di me, perché il fine ultimo di questi scritti è la ricerca e l’informazione, non parlare di Elena. Ho chiesto consiglio su questo argomento e ho trovato, in questo scritto, un compromesso avvincente.

PERCHÉ “VOCI CRISTALLINE”

Ho scritto Voci, si, perché è una comunicazione, quella che sento, molto chiara e distinta, Cristallina.

È un vero e proprio linguaggio in Codice che si può sia scrivere che disegnare. Ecco perché lo sto decodificando in un libro. Spero che altre persone lo stiano facendo, sinceramente.

Questo processo nella mia pratica è continuo e quotidiano, sta a me il come viverlo, rimane pacifico che la loro intelligenza energetica è costantemente collegata e soprattutto cosciente.

La materia che tratto, l’Energia Cristallina, è come una sorgente da cui scaturiscono Codici di Conoscenza, Geometrie, Memorie, Collegamenti, Rituali, Programmi, in continuazione. Un vortice infinito.

PERCHE’ L’OCCHIO ALLORA?

L’occhio verticale è la visione nell’alternativa, per come mi è stato mostrato come possibile simbolo e logo, e il Rubino al suo interno è ciò che caratterizza, anche per il suo colore, questa mia mia visione alternativa. L’aspetto terreno ed emozionale, della connessione con la Terra, è ciò che è più lì a portata di mano per me e si collega in alto, per quel che posso e per quello che ho percepito. Tutto ciò che ha a che fare con la Madre, quindi i Cristalli, ma anche la Natura, e l’Acqua (e l’Acqua utilizzata coi Cristalli con le sue incredibili potenzialità), ha a che fare, a quanto pare, anche con me.

“NUOVA” TEORIA CRISTALLINA

Ciò che vedo e sento da qualche anno, col passare del tempo, ha assunto una forma, una sorta di continuità logica che, autocreandosi, si è fatta chiara in me. Le prime forme percepite e viste, immagini, strutture, movimenti e azioni energetiche, hanno fatto da base alle seguenti, mi hanno permesso di poter comprendere alcune esperienze vissute che, riformandosi su una base solida, hanno potuto autocrearsi a loro volta e creare successivamente una considerevole massa di informazioni. Come leggere un libro di teoria dalle prime basi essenziali fino a quelle più complesse. Queste informazioni sono un sistema articolato e multiforme di teorie basate su codici di comunicazione, strutture energetiche, principi di movimento, azioni sistematiche, e tanto tanto altro, tutto riguardante l’Energia Cristallina e la sua essenza. Non che io ci capisca veramente qualcosa, ma nel tempo ho trovato un sistema per addentrarmi nei miei più preoccupanti deliri.

È un vortice in continuo movimento che si autocrea indipendentemente dalla volontà, attraverso una sua originale continuità spazio-temporale ed è per questo che, appena ne ho avuta l’occasione, ho cominciato a scriverlo e disegnarlo. Anche se sembravano concetti a caso che scrivevo appena mi connettevo a loro, col passare del tempo ho scoperto che in realtà questo ordine in successione aveva una logica e un senso ben preciso. Mi è bastato accettare la cosa per come veniva: “o esistono veramente o sono pazza. Mal che vada mi rinchiudono o trascorro la mia vita in una piacevole illusione, amen”.

Ho la sensazione che tutto questo ammasso di informazioni sia un percorso circolare senza una vera fine, secondo la mia percezione, una continua creazione a spirale strutturata in modo che ad un certo punto si tornerà a quel finto inizio che però non sarà mai lo stesso. Come il moto Cristallino … per dare un’idea!

La Nuova Teoria che ho accennato in realtà non smentisce tutto ciò che ora esiste anzi, il contrario, lo rafforza in ciò che corrisponde, e pone le basi, secondo me, per poter andare avanti.

LA MEMORIA CRISTALLINA

Oltre a cogliere il loro linguaggio, le persone possono collegarsi alle Memorie Cristalline le quali, nella (ri)formazione della “Nuova” Teoria, sono la parte a mio parere più rilevante.

Cosa significa?

Per spiegarlo in modo semplice, è come avere un secondo cervello. Immaginate un filo che parte dal cervello e si collega ad un altro che ha le proprie informazioni e i propri ricordi.

Quando si attiva?

Per le persone, diciamo, evolute, è sempre attiva e cosciente, ma non è proprio il mio caso. Quasi sempre si attiva, con un minimo di sensibilità e connessione, con l’esperienza sul campo. Quando leggo un libro (di Cristalloterapia o Mineralogia), quando guardo un video, o quando vedo una Composizione Cristallina, un trattamento, la memoria riaffiora e si porta alla mia testa umana che vede e riconosce. A quel punto io dovrei segnarmi tutto, scrivendo o registrandomi sul momento. Ho usato il condizionale perché molto spesso le cose mi entrano ed escono con molta facilità e poca disciplina da parte mia.

I cinque sensi sono importanti, l’udito ad esempio perché quando una persona pone una domanda sull’argomento, nonostante io in teoria non conosca logicamente la risposta, mi capita lo stesso meccanismo per cui rispondo istantaneamente senza alcun dubbio. Ecco perché continuo a scrivere che il rapporto con gli altri è prezioso.

QUANDO SI PRESENTANO

Le Pietre si presentano a quando vogliono comunicare un concetto o un accadimento. Quando nella quotidianità una Pietra si presenta, spesso può far visita a distanza, ma non sempre (a volte si fa portare da qualcuno o la vedo in contesti “strani”). Vi è  mai capitato?

Un esempio?

Per un periodo una persona ha usato un Quarzo particolare nei suoi trattamenti. Un giorno mentre stavo bevendo una tisana ho visto dentro di me quella Pietra divisa in due, una parte colorata e una no. Quella Pietra stava cominciando a comunicarmi un qualcosa che in un primo momento era un’immagine, poi è diventato un concetto. Cioè che la persona che la stava tenendo non usava tutto il suo potenziale perché non avrebbe gestito con equilibrio le sue potenzialità. La divisione che vedevo mi aveva comunicato una doppia valenza, cioè anche il fatto che la persona stessa era divisa in due in molti ambiti e quindi potenzialmente non adatta ad usare certi tipi di Pietra in quel periodo. Semplicemente la Pietra ne prende atto e agisce di conseguenza. A seguito di questo ho cercato di pensarci su, di aggiungere altro, ma appena l’ho fatto si è “staccata la spina”, come quando vuoi che un film continui nonostante sia finito e per disperazione si spegne il televisore. È molto divertente.

Perché dovevo saperlo?

In questo caso perché mi ha fatto vedere un processo di schemi e strutture che potrei riportare nelle mie ricerche. Altri motivi per cui mi capitano queste cose sono dei più disparati: che devo imparare qualcosa (sempre), che devo comunicare ciò che mi è stato trasmesso, che devo agire comprando la Pietra o dare indicazioni particolari. È semplice da scrivere, viverlo è un altro paio di maniche.

La “caccia al tesoro”

Una cosa che trovo divertente è quando si entra in un negozio di Minerali o vado a trovare amici che hanno molte Pietre e si sente che una di esse sta cercando di comunicare e allora si comincia a cercarla, come una caccia al tesoro. Dai che questo capita più spesso. Le prime volte che mi capitava non ci facevo caso, in seguito però mi è tornato molto utile insistere perché se accade una cosa del genere, un motivo c’è e spesso non sono la diretta interessata. Quando poi comincio a capire da che parte andare e mi sto avvicinando, percepisco più o meno qualche sua caratteristica prima di vederla fisicamente. Mi è capitato anche, con alcune Pietre particolari, che le orecchie cominciavano a fischiarmi forte e a “gonfiarsi” energeticamente se non ponevo attenzione al fatto che una Pietra mi stava chiamando (ora mi capita di rado). Quando poi vedo la Pietra, o mi comunica perché la devo comprare, o se è per qualcuno in particolare, oppure ha bisogno che io dica qualcosa al legittimo “proprietario”. Non sono discorsi, sono cose anche abbastanza lente da percepire. Spesso non ho ancora chiaro quando finisco io e quando cominciano loro.

Indovina indovinello

Alcune persone mi mostrano le loro Pietre in attesa che io faccia l’indovina, ma non funziona così. Non si può avere la presunzione di sapere sempre tutto ciò che si vuole su una Pietra. Ripeto, appunto perché non possiamo considerarli meri oggettini inferiori e totalmente manipolabili, le Pietre scelgono di comunicare o meno, di essere più o meno accessibili, e hanno i loro motivi. Quindi quando dico che una Pietra non mi dice nulla, non mi dice nulla (e questo è accettato da me come forma di comunicazione) … quando invece comunica qualcosa lo dico senza problemi. Come le persone (per capirci): non è che esco di casa e tutti mi parlano e mi dicono quello che voglio sapere! 🙂 Io non insisto e non adopero visualizzazioni strambe (che mi fanno andare in corto circuito) per cercare risposte che non esistono. O mi arrivano naturalmente, altrimenti lascio stare.

QUINDI PER CONCLUDERE…

Tutto questo lo sto traducendo in qualcosa di utile, lo traduco in un obiettivo, un progetto, che comprende diverse attività per un unico scopo: LA (RI)SCOPERTA E (RI)CREAZIONE di tecniche cristalline aggiuntive a quelle esistenti.

Dicono che ognuno di noi ha un potenziale di cui meravigliarsi, divertirsi e agire nel mondo per renderlo migliore. Dicono anche che basta fare poco, basta fare il meglio nel proprio piccolo senza far danni e senza per forza pretendere di voler mostrarsi eroi di un’illusione. Perché poi si rischia la camicia di forza.

Le Pietre comunicano tanto e ogni giorno mi meraviglio di questo Mondo Cristallino che fa un po’ parte anche del mio … e questo Mondo si può tradurre in parole, disegni, pratiche, esperienze, seminari, gruppi di lavoro e chi più ne ha più ne metta. Anche la creazione di “nuove” teorie.

Questo è ciò che faccio, con chi vuole condividerlo con me.